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Manthoc  contro lo sfruttamento del lavoro minorile in Perù

Il 18 Febbraio 2016 abbiamo incontrato nell’auditorium della scuola Raffaello due membri del “Manthoc”: si tratta della prima organizzazione sociale costituita e gestita da bambini e bambine (si appoggia ad una associazione, che si occupa degli aspetti amministrativi) e svolge un ruolo di supporto ai minori peruviani che lavorano. Opera in tutto il Paese e fornisce loro un aiuto fondamentale, tramite le cosiddette “Case del Manthoc”. Qui i ragazzi e le ragazze studiano, vengono a conoscenza dei propri diritti ed imparano a leggere ed a scrivere. L’associazione è nata in un sobborgo di Lima nel 1976 ed è da allora che tutela i diritti di ogni minore peruviano.

Accompagnate da rapprensentanti dell’ARCI, dell’UniCoop e del Circolo Bugiani, sono venute a parlare con noi della loro esperienza Olga Rivera Roman e Isela Garai Guerra: la prima è un membro adulto dell’associazione, la seconda è una quindicenne delegata nazionale del movimento, che ci ha parlato della sua esperienza lavorativa, di vita e politica.

In primo luogo ci è stato mostrato un video relativo al lavoro minorile in Perù: i bambini lavorano per sostenere la propria famiglia, nei campi, con il bestiame, o per strada; di solito vengono sfruttati e non vanno a scuola.

In seguito Isela ci ha parlato di sé, e abbiamo fatto delle domande sia alla ragazza che agli adulti che l’accompagnavano. Ci hanno raccontato che il lavoro minorile in Perù è molto diffuso e che è impossibile smantellarlo tutto in una volta senza distruggere fragili economie familiari in situazioni di grande povertà: l’associazione si occupa allora di garantire ai bambini un’istruzione e di coinvolgerli in attività legali e in ambienti in cui siano riconosciuti i loro diritti.

Alcuni di noi hanno poi raccontato come trascorrono una giornata tipica, cosa che ha fatto anche Isela. Lei si sveglia alle sei per preparare la colazione per tutta la famiglia; alle sette e mezzo accompagna suo fratello a scuola. In seguito torna a casa per aiutare la madre e successivamente si reca nel caffè in cui lavora e vi resta fino alla sera. Dopo inizia a studiare e va a letto a mezzanotte. La ragazza ha cominciato a lavorare molti anni fa come venditrice e baby sitter.

Il Manthoc, a livello nazionale, affronta, oltre a quella del lavoro minorile, questioni importanti come quelle ambientali, o quelle legate all’affettività.

Uno dei principi fondamentali su cui si basa il movimento è l’eguaglianza di genere.

Per sensibilizzare alla causa la popolazione, il movimento organizza mostre, realizza murales, cerca un contatto diretto con il governo del Paese.

Ci ha colpito molto la differenza tra la giornata-tipo di Isela e quella della maggior parte di noi. Come anche la sua consapevolezza e il suo ruolo politico.

Il Parlamento dei Ragazzi

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