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Progetto Scoledi

Progetto Scoledi

Progetto Scoledi – Scoprire le Difficoltà

Responsabile: Lucia Bertini

Il Progetto, che ha durata annuale e di cui l’anno scolastico 2017/18 rappresenta il quattordicesimo anno di attuazione, prevede molte attività coordinate tra loro:

Organizzazione annuale del corso di formazione “Apprendimento della lettura e della scrittura e DSA”. Il corso è indirizzato a tutti i docenti di classe prima delle Istituzioni Scolastiche in rete (circa 60 docenti coinvolti annualmente).

La formazione è condotta da personale dell’ASL Centro e dalla dott. essa Luciana Ventriglia, Presidente Comitato Scuola AID ed esperta in clinica dell’apprendimento. Durante il percorso gli insegnanti possono fruire anche della Consulenza del servizio logopedico della ASL Centro.

Incarico a un docente/Referente in rete di somministrare le prove di screening collettivo agli alunni/alunne delle classi prime e seconde della propria istituzione scolastica. Queste prove consistono in un dettato di parole. I bambini non manifestano alcun problema ad eseguire questo compito, anche se non è la propria insegnante a dettare, perché sono attratti dalla novità e dalla capacità di coinvolgimento messa in atto dal docente somministratore.

Somministrazione delle prove di screening ai bambini secondo questo calendario:

classi prime:

  • screening di entrata: gennaio
  • screening di uscita: maggio

classi seconde:

  • screening finale: novembre

Attivazione dei laboratori linguistico-fonologici nelle classi prime e seconde dell’Istituto. Tali laboratori sono condotti dalle insegnanti di classe e prevedono una serie di attività sulla struttura fonologica della parola da eseguire con piccoli gruppi di alunni.

Obiettivi e finalità

Con questo progetto si intendono raggiungere i seguenti obiettivi:

Sensibilizzare i docenti ad attivare modalità didattiche centrate sulla fonologia, in modo da rendere più facile il percorso scolastico di apprendimento della strumentalità della lettura e della scrittura per tutti gli alunni.

Fornire ai docenti conoscenze sui processi di apprendimento e strumenti per il recupero delle difficoltà specifiche.

Monitorare il processo di apprendimento della scrittura e lettura in tutti i bambini nelle prime fasi di acquisizione.

Identificare precocemente tra i bambini frequentanti la prima e la seconda classe, quelli che manifestano difficoltà specifiche nell’acquisizione della lettura e della scrittura.

Organizzare attività di supporto all’acquisizione di abilità legate all’apprendimento del principio alfabetico: laboratori linguistico-fonologici rivolti ai bambini individuati come “a rischio” nello screening.

Ottenere per i bambini “a rischio” di DSA un aiuto specialistico precoce, all’interno della finestra evolutiva più adatta all’intervento.

Individuare precocemente coloro che presentano difficoltà nella lettura e nella scrittura e che possono essere a rischio di DSA, Disturbi Specifici di Apprendimento. Questo può permettere di intraprendere tempestivamente percorsi mirati di tipo educativo-didattico, che hanno lo scopo di ridurre il problema e tenere alta la motivazione per l’apprendimento da parte di ogni bambino.

Screening

Le prove sono preparate dal Prof. Giacomo Stella, docente di Psicologia Clinica dell’Università di Modena e Reggio Emilia e presidente nazionale dell’Associazione Italiana Dislessia.

Modalità di esecuzione

Le prove di scrittura sono:

a somministrazione collettiva

somministrate dal docente referente del progetto per quella Scuola, in modo da annullare la variabile modalità di presentazione (prosodia, velocità di pronuncia, ripetizioni..)

eseguite da ciascun bambino su un foglio bianco, in cui è stata posta un’etichetta con un codice , sconosciuto a tutti per la tutela della privacy. Solo l’insegnante di classe è a conoscenza del nome del bambino cui corrisponde il codice numerico.

I test di screening sono da considerarsi solo un primo passo verso l’identificazione di eventuali problemi nei bambini; possono, infatti, rilevare gli alunni per i quali consigliare un approfondimento valutativo attraverso procedure diagnostiche specifiche. Questa richiesta può essere fatta esclusivamente dai genitori, che decidono il percorso da seguire nel momento in cui ricevono dagli insegnanti del proprio figlio l’informazione che il bambino presenta importanti criticità nell’apprendimento delle abilità legate alla lettura e la scrittura.

Tipologia

Le prove di screening previste sono:

Classe prima:

  • Screening di entrata (fine gennaio) – Dettato di 16 parole
  • Screening di uscita (maggio) – Dettato di 16 parole (diverse dalla prova precedente)
  • una prova di lettura che prevede un test di riconoscimento di parole senza significato (TRPS)

Classe seconda:

  • Screening finale (novembre) – Dettato di 26 parole
  • una prova di lettura che prevede un test di riconoscimento di altre parole senza significato (TRPS).

Risorse umaneEsperti esterni • Altre scuole • ASL Centro U.F. Salute Mentale Infanzia e Adolescenza • Associazione Italiana Dislessia (A.I.D. – Bologna )

Analisi dei risultati

Le prove vengono analizzate da esperti A.I.D. e i risultati dei diversi livelli di screening vengono resi noti agli insegnanti delle classi prime e seconde.

Solo a completamento dell’iter, cioè dopo la comunicazione dei risultati dello screening finale, in evidenza di persistenti difficoltà di apprendimento della lettura e scrittura, le insegnanti consigliano, nel comunicare ai genitori i risultati delle prove, la possibilità di accedere al servizio sanitario competente per un approfondire il quadro di difficoltà per una eventuale diagnosi di DSA.